invisibili ok

Da Caravaggio all’arancino, la Sicilia “per tutti”.

dal Corriere della Sera / BLOG
8 Settembre 2015
di Alessandro Cannavò

http://invisibili.corriere.it/2015/09/08/da-caravaggio-allarancino-la-sicilia-per-tutti/

 

Una scena brutale eppure maestosa. La santa martire è a terra, priva di sangue, come un fantoccio. Attorno un’umanità sgomenta e dolente, mentre in primo piano due possenti becchini scavano la fossa. Il Seppellimento di Santa Lucia che Caravaggio dipinse a Siracusa nel 1608 è una delle opere più drammatiche, emotive e sensoriali del grande artista a suo tempo tanto corteggiato quanto maledetto: uno sfondo marrone, terreo, domina incontrastato il vuoto della metà alta della tela, mentre in quella bassa la folla si accalca attorno all’omicidio. La luce e il buio caravaggeschi accentuano il pathos.

Come privare di questo capolavoro emozionale chi non sente o non vede? Ecco che nel quartiere storico siracusano di Ortigia, mentre l’opera viene ammirata all’interno della chiesa di Santa Lucia alla Badia, alla galleria regionale di Palazzo Bellomo si svolge un piccolo esperimento che ha il sapore di una grande prova di sensibilità: qui in nome dell’inclusione sociale e dell’accessibilità, “Il seppellimento di santa Lucia” viene rivisitato in un viaggio multisensoriale.
Toccando un pannello che riproduce la tela con i rimandi a tutti i suoi protagonisti, si scopre che ogni scritta è anche in braille, così come tutte le informazioni supplementari sul quadro contenute in un altro pannello. In un grande schermo, invece, questo gioiello di Caravaggio viene teatralizzato, dando voce e interpretando il pensiero di ciascuno dei presenti: dalla madre di Lucia alla prefica, dal diacono ai seppellitori, fino alla stessa santa agonizzante. Lo stato d’animo dei protagonisti viene anche sottotitolato e raccontato con la lingua dei segni LIS.

Un piccolo e prezioso esempio di come in ambito culturale si possa realizzare qualcosa “per tutti”. E’ il frutto del lavoro durato un anno, ideato insieme con il museo Bellomo da una startup cittadina, IAN (Innovative Art Network) con la collaborazione di altre meritevoli realtà siciliane, come Strumenti Letterari e Red Raion operanti nell’editoria e nella grafica multimediale o la Compagnia teatrale Trinaura. E c’è in questo progetto anche l’intervento della Stamperia Regionale Braille Onlus di Catania, diretta dal vulcanico Giuseppe Castronovo, rimasto senza vista da bambino nel ’44 per lo scoppio di un’antesignana delle mine anti-uomo. La Stamperia Braille di Catania è la più grande in Italia, ha tradotto per i ciechi centinaia di libri, provvede a fornire tutte le scuole dalle elementari all’università, ed è una realtà di primo piano a livello nazionale: ora ha realizzato nella città etnea un polo tattile multimediale, con un giardino sensoriale.

Siracusa invece conta su una serie di trascinatrici come Bernadette Lo Bianco, un’operatrice culturale paladina del turismo per tutti, evoluzione del concetto di turismo accessibile. Un esempio, la stagione delle tragedie al Teatro Greco tradotte in diretta sugli spalti con la lingua dei segni per i sordi. E nella città che nell’antichità superò Atene in gloria e potenza, il mondo della disabilità abbraccia idealmente anche quello dei migranti minori non accompagnati. L’anno scorso nel Siracusano ne arrivarono più di 4000. AccoglieRete, un network creato e gestito da una giovane avvocatessa, Carla Trommino, sta riuscendo ad affidare questi ragazzi tra i 12 e i 17 anni a dei tutori che ne seguono la crescita, li accompagnano nel percorso di regolarizzazione sul territorio e nell’accesso ai servizi legali, sanitari e psicologici. Uno scenario favorevole per far crescere storie positive di integrazione, di riscatto e di opportunità professionali.

A Catania l’esperienza della cooperativa 11Eleven ha creato un progetto di imprenditoria sociale all’interno di Scenario Pubblico, uno dei ristoranti trendy della città, locale che presenta anche una programmazione artistica gestita dalla compagnia di danza Zappalà. L’idea è venuta a Barbara Sidoti, tutrice legale che ha rappresentato le grandi organizzazioni internazionali in tutto il mondo nei programma di lotta alla tratta di essere umani, e a due appassionati di cultura culinaria, Giovanni Assenza e Ezio Canfarelli.

Oltre al coinvolgimento di ragazzi con problematiche fisiche e sociali, sono stati individuati tra i migranti minori alcuni amanti della cucina. Yahya Bah, gambiano, arrivato analfabeta, ora parla italiano e inglese ed è tra i più attivi nello staff del ristorante. L’incontro con questi ragazzi ha contribuito a creare un sorprendente menu che incrocia le ricette della tradizione siciliana e quelle dei loro Paesi. Un esempio: l’arancino di couscous, reso piccante dall’habanero. Piccole conquiste che regalano speranza nel drammatico flusso epocale dei migranti. Storie di “invisibili” idealmente vicini al mondo della disabilità che lotta per emergere.

Tornando a Caravaggio, ora l’associazione IAN vorrebbe proporre a livello nazionale il suo format di racconto dell’arte multisensoriale. Lo storytelling del nostro patrimonio artistico è infinito. Nella Sicilia terra di sprechi e inefficienze, sprazzi di passione, concretezza e civiltà.

TGE sicilia

“Il seppellimento di Santa Lucia” del Caravaggio diventa un percorso per non vedenti. L’esperimento realizzato a Palazzo Bellomo di Siracusa.

dal TG3 Sicilia 
21 Agosto 2015
di Salvo Fruciano

“Il seppellimento di Santa Lucia” del Caravaggio diventa un percorso per non vedenti. L’esperimento realizzato a Palazzo Bellomo di Siracusa.

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/media/Sicilia-il-quadro-per-i-ciechi-b1dae443-035a-44d6-be35-2bcb54777c55.html

 

AD

Un capolavoro multisensoriale

da AD Architectural Digest. Le più belle case del mondo
6 Agosto 2015
di Mario Gerosa

http://ad.vfnetwork.it/news/2015/08/06/un-capolavoro-multisensoriale/

 

Nell’era della multimedialità anche i grandi classici della storia dell’arte possono essere considerati opere aperte. Infatti, grazie alle nuove tecnologie, i dipinti dei maestri del passato possono essere fruiti in modo inedito, regalando loro suoni, effetti visivi, tattili.
E’ il caso del progetto messo a punto da ImageInArt a Siracusa, per offrire una dimensione multisensoriale a un capolavoro come il Seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio.
Quest’opera è protagonista di un’installazione presentata nella Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, a Siracusa, fino al 30 agosto.
Promossa dalla Galleria Bellomo di Siracusa e dall’associazione IAN, Innovative Art Network, l’installazione si compone di alcuni video che permettono di ammirare nei minimi dettagli l’opera caravaggesca, conservata nella chiesa siracusana di Santa Lucia alla Badia. I video, programmati in loop, sono tre.
Nel primo si vede il dipinto a grandezza reale, con dettagli dei volti dei personaggi, animati dalle voci registrate di attori che raccontano, anche in dialetto, la storia della vicenda narrata nel dipinto. Nel secondo lo stesso video viene proposto con sottotitoli in italiano e con un riquadro in cui i commenti e il progetto vengono esposti con il linguaggio dei segni; nel terzo video ci sono i sottotitoli in inglese.
Affiancano l’installazione un bassorilievo tattitle e opuscoli in braille per i non vedenti.

SKY ARTE

Una delle storiche opere del più celebre pittore barocco si anima grazie alla tecnologia più attuale. Per un’incredibile immersione in chiave contemporanea nel mondo di Caravaggio nel primo decennio del Seicento.

da Sky Arte HD
25 Luglio 2015

Una delle storiche opere del più celebre pittore barocco si anima grazie alla tecnologia più attuale. Per un’incredibile immersione in chiave contemporanea nel mondo di Caravaggio nel primo decennio del Seicento.

Fino al 30 agosto prossimo, la Galleria regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa ospita un progetto
innovativo: Un viaggio multisensoriale nel Seppellimento di Santa Lucia – Le voci, i suoni e le
atmosfere nell’opera di Caravaggio offre al pubblico una vera e propria immersione in uno dei più
celebri capolavori dell’arte, realizzato da Michelangelo Merisi proprio a Siracusa nel 1608.
Grazie all’utilizzo delle più recenti tecnologie digitali, l’opera diventa protagonista di un’inedita
rivisitazione virtuale, che accompagna i visitatori alla scoperta della storia di Santa Lucia da un punto
di vista inedito.
Attraverso stimoli olfattivi, sonori, visivi e tattili, lo spettatore può così immergersi nell’intensa
atmosfera caravaggesca, guidato dalla voce dei personaggi che, emergendo dallo sfondo del quadro,
svelano i retroscena della vicenda.
Promossa dalla regione Sicilia, l’installazione nasce dall’incontro tra la Galleria Bellomo di Siracusa e
l’associazione di promozione sociale IAN – Innovative Art Network, accomunate dalla volontà di
valorizzare il patrimonio artistico-culturale siciliano, con un occhio di riguardo all’interazione e alle
dinamiche partecipative.

BLOGO

Siracusa, Palazzo Bellomo: viaggio multisensoriale nel “Seppellimento di S. Lucia” di Caravaggio

da BLOGO / Arts Blog
24 Luglio 2015
di Roberto Russo

http://www.artsblog.it/post/128883/siracusa-palazzo-bellomo-viaggio-multisensoriale-nel-seppellimento-di-santa-lucia-del-caravaggio

 

Rendere le opere d’arte accessibili davvero a tutti: è questa la sfida di ImageInArt, un’iniziativa promossa dalla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa e inaugurata il 26 giugno scorso con grande successo di pubblico. Un viaggio multisensoriale nel Seppellimento di Santa Lucia – Le voci, i suoni e le atmosfere nell’opera di Caravaggio è una rivisitazione inedita del dipinto realizzato da Caravaggio a Siracusa nel 1608, che ha suscitato entusiasmo da parte delle associazioni che operano nel campo di arte, accessibilità e inclusione sociale proponendo un metodo di fruizione delle opere d’arte altamente innovativo e di forte impatto inclusivo.

L’opera offre un’esperienza di viaggio virtuale nella storia della martire, consentendo al visitatore di immergersi nelle atmosfere del Caravaggio attraverso stimoli sonori, visivi, tattili e olfattivi. La tecnica di spazialità teatrale del dipinto materializza le suggestioni ispirate dal quadro e le trasforma in racconto originale. La voce dei personaggi, che emergono dallo sfondo del dipinto per prendere parola e raccontarsi al pubblico, ne svela i retroscena e ne ricostruisce la storia.

Direttamente promossa dalla Galleria regionale di Palazzo Bellomo e dalla Regione Sicilia, Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – Dipartimento dei Beni culturali e Identità siciliana, l’installazione – che rimarrà esposta al Museo Belllomo fino al 30 agosto 2015 – è il risultato di un percorso durato circa un anno. Nasce dall’incontro tra la Galleria Bellomo di Siracusa e l’associazione di promozione sociale IAN – Innovative Art Network e dall’intento comune di valorizzare il patrimonio storico artistico siciliano favorendo, soprattutto, l’inclusione sociale e l’accessibilità.

LA SICILIA

Itinerari multisensoriali per ipovedenti: l’arte abbatte tutte le barriere in Sicilia

da La Sicilia
25 Giugno 2015
di Isabella di Bartolo

http://www.lasicilia.it/articolo/itinerari-multisensoriali-ipovedenti-l-arte-abbatte-tutte-le-barriere-sicilia#block-disqus-disqus-comments

Da Siracusa ad Agrigento, l’arte abbatte tutte le barriere e diviene esperienza unica per tutti. Tra i dedali dell’antica Akragas, nel Parco Archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, è stato aperto un itinerario speciale dedicato alle persone con disabilità visiva. L’iniziativa è frutto di un progetto pilota realizzato dalla cooperativa sociale Capp per l’ente Parco, con il supporto tecnico della Stamperia regionale Braille di Catania e dell’Unione italiana Ciechi di Agrigento.
«Il percorso si intitola Orione – dice il direttore del Parco, Giuseppe Parello – e si snoda lungo i sentieri che raggiungono i templi principali della Valle strutturandosi attraverso la collocazione di mappe tattili che forniscono le informazioni necessarie per potersi orientare e per conoscere e percepire i monumenti presenti».

Ogni mappa, infatti, progettata secondo i principi del Design for All, riporta il testo descrittivo sia in braille che in caratteri grandi, una foto del prospetto e la planimetria del tempio, tutte in rilievo. Le meraviglie Unesco della Valle dei Templi, durante, potranno essere ammirate anche da chi ha problemi alla vista. «Per la natura del sito e per la sua estensione, la visita deve essere effettuata con un accompagnatore ad hoc – dice l’architetto Parello – e per questo sono state formate guide turistiche ad hoc che potranno affiancare il visitatore proponendogli anche delle piacevoli deviazioni per poter esplorare e conoscere piante e manufatti presenti all`interno del Parco». Contestualmente al percorso verrà inaugurata la mostra di alcuni plastici realizzati dalla Stamperia Braille raffiguranti la Valle dei Templi com’era un tempo e com’è adesso, oltre a immagini da toccare per conoscere le meraviglie del Tempio della Concordia. Una mostra aperta a tutti nei pressi di Porta V.

A Siracusa, invece, sarà il capolavoro dipinto da Caravaggio al centro di un esperimento che mira a rendere l’arte accessibile a tutti. Il museo di Palazzo Bellomo inaugura domani alle 19 una istallazione multimediale dedicata ad ipovedenti e non udenti per far conoscere loro il “Seppellimento di Santa Lucia”: il quadro che Caravaggio dipinse nel 1608 per la città aretusea. «L’opera potrà essere “vista” da chi ha problemi agli occhi – dice Barbara Sidoti, dell’associazione Ian che ha curato l’iniziativa – attraverso le voci dei personaggi che popolano il dipinto. Non solo. Ci saranno sottotitoli, in italiano e inglese, per far sì che anche i non udenti possano “ascoltare” l’anima del quadro».

“Un viaggio multisensoriale nel Seppellimento di Santa Lucia” è il titolo della mostra che sarà allestita fino al 30 agosto e che è sarà un’esperienza unica anche per chi conosce bene l’opera caravaggesca perché verrà mostrata una rivisitazione inedita del dipinto, un’esperienza di viaggio virtuale nella storia della martire consentendo al visitatore di immergersi nelle atmosfere del Caravaggio attraverso stimoli sonori, visivi, tattili e olfattivi. La tecnica di spazialità teatrale del dipinto materializza le suggestioni ispirate dal quadro e le trasforma in racconto originale. La voce dei personaggi, che emergono dallo sfondo del dipinto per prendere parola e raccontarsi al pubblico, ne svela i retroscena e ne ricostruisce la storia. Un anno di lavoro per l’evento voluto dall’assessorato regionale ai Beni culturali. «La Galleria Bellomo – dice la direttrice del museo, Giovanna Susan, – è attenta alle nuove forme di comunicazione mediate dalle tecnologie digitali: applicate ai beni culturali, esse possono concretamente contribuire alla valorizzazione del nostro patrimonio. Con questa installazione multimediale ripercorriamo la storia di Santa Lucia, il cui culto popolare a Siracusa è molto sentito, e sperimentiamo una fruizione delle opere d’arte diversa, capace di coinvolgere il pubblico non solo visivamente ma anche attraverso altri sensi in modo da poter essere accessibili in maniera innovativa.

Contiamo che questo progetto possa essere l’inizio di un percorso di esplorazione artistica, culturale e di inclusione sociale da portare avanti con tenacia e determinazione; una nuova forma di partecipazione che consenta la fruibilità di un’opera, per lo più esclusivamente visiva, al più ampio bacino d’utenza possibile in accordo con la vocazione del Museo, orientata verso la didattica e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale».